Racconti

Mara Verzeletti

Parole in libertà

Qui potete trovare racconti di ogni genere, in ordine sparso.

Comesparsa è la mia vita.

Vi perderete nel mio mondo oscuro e nebbioso, o nei miei picchi alti al punto datogliere l'aria.

Giudicate voi.

Magari mandandomi una mail.

Vi ringrazio.

La notte si avvicina, l’anima si spoglia.

Ci si toglie ogni corazza. Ogni protezione.

Non ci si può proteggere dalla notte.

Nudi, trasparenti, si affronta sé stessi.

I sentimenti si dilatano e devastano la nostra anima. Paura, rabbia, dolore, piacere, voglie, dolcezza si ampliano all’infinito come sassi gettati in un lago trasparente creano cerchi concentrici intorno a noi.

Quando i cerchi sono positivi, l’anima si perde fra le braccia di un sogno, o fra le mani di un amante devoto.

Quando sono neri come nuvole cariche di pioggia, il tempo si dilata e ci ritroviamo in un tunnel buio che pare non finire mai.

E allora che cerchiamo una mano a cui affidare il nostro cuore spaventato.

E allora che cerchiamo una mano che ti porti fuori verso l’alba.

E allora che mi manchi.

E allora che ti chiamo nella stanza, ma il tuo nome rimbalza sui muri e torna a me, freddo, distante.

Ma la notte finisce, finisce sempre.

E il sole torna a risplendere. Sempre.

 

Ragazzo mio domandi a me perché il mondo è cosi?

Non c’è una risposta. Non c’è mai stata. Il mondo è cosi e basta. Una volta ho tentato di cambiarlo. Ci ho sbattuto il naso contro e l’unica cosa che mi è rimasta in mano è solo il dolore al cuore che la notte mi fa mancare il fiato.

Stanco?

Non ti ho insegnato a lasciarti andare. No! Mai!

Ho mollato, è vero. E ho mollato tutto. Ma non perché non avevo voglia di lottare ma perché è inutile lottare contro il vento.

Il vento voleva che vivessi solo di lui e non si doveva vedere al di là del suo mondo. Si era puttane se si pensava solo a qualcosa altro che ad essere una buona madre, senza pensare che le buone madri sono prima di tutto brave donne!

Il vento si alza improvviso, la colpa era sempre e solo mia.

Tanto che ogni volta che schiacciata mi accasciavo, lui mi diceva: “Mi spiace ma sei tu che mi fai essere cosi… fa la brava!”.

Noi lo chiamavamo papa miccia corta.

Ma non c’era mai un modo per essere brava. Le regole cambiavano di giorno in giorno.

Ho dovuto prendere tutta la mia rabbia e chiudere la porta.

Ricordo il giorno che ti sei inginocchiato davanti a me per supplicarmi di non farlo. Lo sbaglio è stato mio verso di te, non ti avevo detto tutto quello che giorno dopo giorno il vento faceva a noi che eravamo li vicino. Non potevo consolarti.

Non eravamo più una famiglia. Non si può essere una famiglia di facciata, una famiglia per un bene superiore che non ho mai capito.

Ho tagliato.

Sono scappata e ho ricominciato.

Tu non hai capito subito. Hai ragione. Non hai vissuto come facevi a capire...

Vedevi solo quello in cui ero caduta e non vedevi quello per cui mi battevo.

Poi te ne sei andato

E io, nonostante l’aria da dura, ero sconfitta e stavo male.

Poi è andata tua sorella.

E io, mi sono sentita dire che avevo fatto solo quello dovevo come genitore. Peccato che lei non si ricordava che l’avevo fatto da sola, e non ero neppure tenuta a farlo se non avevo soldi e non avevo la possibilità.

Ma vi amavo, vi amo tanto.

E’ restata a casa solo una radice. L’unica.

Non dico che sia perfetta, non dico che sia speciale ma la radice è restata, mi sorregge e ogni volta che cado mi aiuta a rialzarmi.

Nella mia vita ho dovuto rialzarmi non so quante volte. Non so proprio.

Ma non perderò mai la voglia di farlo, anche piangendo, anche bestemmiando, anche urlando perché so che io valgo, so chi sono e non mi lasciò più mettere sotto da nessuno che pensa solo a sé stesso.

Il cuore mi si spezza ogni volta che non riesco ad abbracciare o aiutare ognuno di voi, non importa chi, ma so che siete forti, tirate fuori le vostre doti, so che ne avete, tiratele fuori e sarete uomini e donne speciali.

La gioventù porta a fare cose stupide, e la necessità ancora di più ma non vuole dire che siete sciocchi vuole solo dire che avete sbagliato e sbagliando si impara sempre e si ricomincia sempre.

Io ho lottato e lotterò ancora, fatelo anche voi.

Non abbiate mai paura del futuro e delle sconfitte. Fanno male ma quando sono più profumate le vittorie dopo numerose sconfitte? Tanto, ve l’assicuro!

Forza ragazzi!